Trattamento Invernale
La chiusura invernale della piscina, è un trattamento che va eseguito nel migliore dei modi, al fine di ottenere ottimi risultati, per garantire la qualità dell’acqua per tutto il periodo di “riposo” della propria piscina.
Assicurarsi di avere sia la copertura che i tubolari in ottimo stato, senza forature o strappi e che la stessa copertura sia stata pulita bene.
Trattamento Invernale:
Pulire la piscina sia fondo che pareti ed eventuali gradini o aree idromassaggio se presenti, utilizzando un pulitore per piscina o una spazzola aspirafango. Regolare il pH dell’acqua e portare lo stesso ai valori tra 7,0 – 7,4. Analizzare l’acqua , se il pH è superiore o inferiore ai valori precedentemente riportati, regolare con (pH -) o (pH +). Trascorse 2 ore dal trattamento sempre con motore di ricircolo acceso e valvola selettrice in posizione (FILTRAZIONE), realizzare un trattamento SHOCK, utilizzando Dicloro in granuli al 56%, nella misura di 15 gr/ogni 1000 litri d’acqua da trattare. Poi effettuare una pulizia del filtro posizionando la valvola selettrice in (LAVAGGIO) e poi (RISCIACQUO). Reintegrare il livello dell’acqua della piscina se necessario.
MODO D’ IMPIEGO: Utilizza un secchiello di almeno 5 litri di capienza. Riempilo per tre quarti con acqua della stessa piscina. Aggiungi la metà della dose calcolata (15gr/mc), e mescola fino al totale scioglimento dei granuli del prodotto. Se rimane prodotto sul fondo del secchiello non buttarlo in acqua può danneggiare il rivestimento della piscina. Distribuisci la soluzione ottenuta sulla superficie della piscina uniformemente. Rifare lo stesso trattamento per l’altra metà dose. Ricorda pompa di ricircolo accesa per almeno 2 ore. Utilizza guanti e mascherina idonea e fai le dosi all’aria aperta e non in luoghi chiusi e poco ventilati. Una volta realizzato il trattamento shock e trascorse le due ore, distribuire uniformemente sulla superficie dell’acqua della piscina lo svernante liquido, in base alla quantità suggerita sulla confezione. Esempio. Lacus Piscine (SVERNANTE) 1 litro per ogni 100 mc. di acqua da trattare. Fatto ciò, far circolare per 1 ora l’acqua, e poi spegnere il motore. Stendere la copertura sulla piscina, riempire a tre quarti i tubolari forniti e posizionare una pompa svuotatelo al centro della copertura.
E’ importante, pulire il cestello prefiltro della pompa di ricircolo, pulire la sabbia di filtrazione e lasciare il filtro senz’acqua in modo da evitare il proliferare di virus e batteri all’interno del filtro stesso. Chiudere tutte le valvole dell’impianto di ricircolo e depurazione. Utilizzare dei tappi di svernaggio per gli skimmer. Staccare l’impianto elettrico.


Il filtro a cartuccia è il dispositivo più semplice e più economico tra le scelte nella filtrazione dell’acqua della piscina. Esso è realizzato in ABS o in PE HD ed è costruito per alloggiare al suo interno una cartuccia, che è il sistema filtrante. Non è corredato di valvola selettrice, pertanto la pulizia e la manutenzione della cartuccia avviene manualmente, e solitamente viene sostituita con una di ricambio. Alcune aziende hanno trovato un sistema di pulizia automatico della cartuccia, ma è sempre meglio sostituirla. Il vantaggio del filtro a cartuccia è il basso costo e le misure ridotte, quindi si possono installare ove c’è poco spazio. I filtri a cartuccia sono di basse portate, pertanto si utilizzano solo per piscine private.


Lo skimmer è un dispositivo, che nella maggior parte delle installazioni è in ABS, ma può essere costruito anche in acciaio, o addirittura acciaio e ABS. Essenziale per la realizzazione delle piscine a skimmer in quanto recupera tutte le impurità che si stabilizzano sulla superficie dell’acqua ed infatti proprio lo skimmer realizza una filtrazione detta laminare. E formato dal corpo ad imbuto detta bocca, che incorpora un cestello per la raccolta di impurità grossolane e di un’aletta parzializzatrice, che si chiude ad impianto fermo e non permette il ritorno dello sporco nella vasca. Se ne installa uno per ogni 35 mq. di superficie della piscina, tenendo conto anche della portata dell’impianto e quindi buona norma effettuare un
Il tubo è un elemento importante per la circolazione dell’acqua in una piscina, per questo è fondamentale scegliere il diametro, il tipo e la qualità giusta. Deve avere tre caratteristiche fondamentali per garantire sicurezza:
La pompa di ricircolo è il cuore pulsante di una piscina. E’ il dispositivo che definisce la portata dell’acqua e ne garantisce la cristallinità e la purezza. La scelta della pompa va fatta in fase di progetto della vasca, in quanto per sapere che tipo e potenza deve avere si deve conoscere il volume d’acqua da trattare. E’ suddivisa in tre parti: Cestello prefiltro, Pompa Idraulica e Parte elettrica. E’ consigliabile scegliere il tipo di pompa che abbia la possibilità di disassemblare le tre parti, in modo che uno possa sostituire il cestello prefiltro, o realizzare manutenzione sulla parte elettrica qualora fosse necessario. Alcune pompe hanno il cestello prefiltro in corpo unico con la pompa idraulica e quindi in caso di sostituzione del prefiltro o manutenzione bisogna smontare l’intera pompa. La scelta delle dimensioni del cestello prefiltro è importante, in quanto allunga i tempi di manutenzione e garantisce la portata massima, quindi optare per un cestello di grandi dimensioni anzichè uno più piccolo. Rumorosità ridotta e sopratutto consumi e portata con il più alto indice di efficienza. Esempio, se una pompa che assorbe 754 W, offre una portata di 16 mc/h e un’altra ne offre 15 mc/h scegliere ovviamente quella che è più performante. Esistono pompe che sono costruite per poter funzionare con acque salmastre, anche se evitare di usare sistemi a sale non sarebbe male, dato l’alto potere corrosivo che ha il sale. Scegliere la portata giusta e corretta in un impianto significa, qualità dell’acqua e risparmio nella gestione sia in termini di prodotti per la disinfezione che nell’energia elettrica. Sono allo studio pompe ad energia solare, in quanto la filtrazione può avvenire anche nelle ore giornaliere e ad avere un risparmio energetico notevole. La pompa per la piscina è studiata per avere alte portate con basse prevalenze, quindi evitare di installare la pompa al di sopra della linea d’acqua della piscina e se si è obbligati, scegliere una pompa autoaddescante. Verificare sempre le condizioni del cestello prefiltro, sopratutto dopo una pulizia manuale della piscina. E’ sempre più in uso la pompa a velocità variabile, che trova tante applicazioni diverse.
Il filtro ha la funzione più importante nell’impianto di circolazione ed è quella di depurare e quindi filtrare i microorganismi presenti nell’acqua. La scelta del filtro è correlata alla scelta della pompa, e quindi i due dispositivi camminano di pari passo. Erroneamente qualcuno attribuisce la portata dell’impianto alla portata del filtro, ma non è così, anche perchè il filtro varia la portata in relazione alla velocità dell’acqua nella condotta, quindi lo stesso filtro può avere una portata di 30 mc/h alla velocità di 35 m/s e di 43 mc/h alla velocità di 50 m/s. La sua struttura generalmente è di vetroresina con sistema laminato, ed è formato dal corpo, da un coperchio dove si alloggia un manometro per il controllo della pressione interna e uno sfiato d’aria, dalla valvola selettrice a 6 posizioni, dai candelotti interni e dalla valvola di scarico. Ovviamente il filtro serve ad alloggiare al suo interno la massa filtrante che può essere: Sabbia di Quarzo, Sabbia Silicea o Sabbia di vetro. Esistono anche filtri a cartuccia e a diatomea, ma le strutture interne ed esterne sono diverse. Per i filtri a sabbia, così comunemente chiamati, è fondamentale la granulometria della sabbia utilizzata e la grandezza e il numero dei candelotti installati per offrire la maggior portata possibile alle alte velocità. Una nota da attenzionare è che il filtro lavori a bassa pressione e cioè da 0,5 bar al massimo 1 bar, e se tale pressione aumenta va realizzato un lavaggio del carico filtrante. Ove possibile utilizzare due granulometrie della sabbia; di solito nelle piscine ad uso privato, si sceglie la 1-2 mm, e la 0,4-0,8 mm per migliorare l’efficienza del filtro.
La valvola selettrice, serve a selezionare le varie fasi di una depurazione della piscina. Essa è nella maggior parte dei casi a sei posizioni.
Collettori in un impianto di piscina privata se ne usano almeno due, ed è uno per l’aspirazione e l’altro per la mandata. Il collettore si installa prima e dopo di un gruppo di filtrazione. Per gruppo di filtrazione si intende la pompa, il filtro e la valvola selettrice. Il collettore di aspirazione (installato prima del gruppo di filtrazione), è formato da un numero specifico di valvole e serve per confluire tutti gli ingressi di acqua in un solo punto per essere aspirati dalla pompa. I tubi quindi provenienti dagli skimmer, dallo scarico di fondo, dalla bocchetta aspirafango o se nel caso di piscina a sfioro dalla vasca di compenso, vengono raccordati attraverso una valvola bighiera in pvc al collettore che attraverso le valvole compensa la porta del fluido e seleziona quali ingressi utilizzare. In aspirazione
La bocchetta di imissione è il dispositivo installato all’interno della piscina e serve a far arrivare l’acqua già depurata nella vasca e forzare il flusso verso gli skimmer. Solitamente sono fabbricate in abs, ma si possono montare anche in acciaio inox, e sono costruite con una sfera orientabile, per distribuire al meglio il flusso dell’acqua. Se ne installano alla giusta quantità in relazione alla portata dell’impianto e al volume dell’acqua della piscina. E’ importante la scelta della posizione in quanto garantiscono una giusta circolazione e il giusto flusso all’interno della vasca.
Lo scarico di fondo è il dispositivo che viene annegato nella platea, durante il getto del calcestruzzo. Esso viene posizionato nella zona più profonda della piscina e ha la funzione di svuotamento della vasca, anche se viene utilizzato anche per il ricircolo. Nella maggior parte delle installazioni è costruito in ABS e può anche essere in vetroresina e in acciaio inox. Viene collegato al collettore di aspirazione tramite il tubo in PVC semirigido. Ne esistono vari forme e dimensioni in base alla portata, e ne esiste la versione anti-vortice indispensabile per le nuove norme anti-intrappolamento. E’ utile installare almeno due scarichi di fondo, collegati tra loro ad una distanza minima di almeno 1 metro.
La bocchetta aspirafango viene installata al centro della parete più lunga della piscina, ad una profondità di – 15 cm, dal pelo d’acqua, in quanto la bocchetta dev’essere sempre coperta di acqua. Serve ad aspirare attraverso l’uso dell’impianto di filtrazione lo sporco presente sul fondo della piscina, infatti viene collegata al collettore di aspirazione e con l’ausilio della spazzola aspirafango e del tubo galleggiante si realizza la pulizia.